"Il bambino che sognava i cavalli. 779 giorni ostaggio dei corleonesi"
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Descrizione dettagliata:
Presentazione dell'ultima fatica letteraria di Pino Nazio. Interverrà l'autore.
"Il bambino che sognava i cavalli" è un romanzo-verità sul sequestro di Giuseppe Di Matteo, figlio tredicenne del pentito di mafia Santino Di Matteo, piccolo campione di salto che coltivava una grande passione per i cavalli, tenuto in prigionia per oltre due anni da Giovanni Brusca, ucciso e sciolto nell’acido. Il libro offre uno spaccato sulla mafia, sui suoi intrecci con la finanza e con la politica, sul dominio dei Corleonesi di Totò Riina e sul contrasto dello Stato a Cosa nostra.
Scritto dopo un incontro tra Pino Nazio e Mezzanasca (questo il soprannome di Santino Di Matteo), primo pentito a rivelare la verità sulla strage in cui morì il giudice Falcone, “Il bambino che sognava i cavalli” nasce dalla volontà di parlare di un fatto di cronaca che, per la ferocia che lo contraddistinse, impressionò moltissimo l’opinione pubblica, ma che molto presto fu dimenticato, quasi rimosso.
Giuseppe Di Matteo , incolpevole vittima della ferocia di Cosa nostra, è indicato, a ragione, come il simbolo della fine della mafia di Riina. La sua atroce morte ha contribuito a infliggere agli uomini del disonore decine e decine di ergastoli, a rompere il fronte dell’omertà che li proteggeva, a infondere nella gente la rabbia e l’indignazione che sono servite a spezzare la terribile catena del silenzio.
"E' una terribile storia vera. Una storia che non doveva essere scritta perchè non doveva esistere. I fatti e i personaggi sono tutti veri e ogni riferimento alla realtà non è casuale! Questo libro contiene un capitolo chiuso che può essere saltato perchè non si perde il filo della narrazione. Ma è chiuso perchè lì dentro c'è l'inferno, il momento dell'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo".
Pino Nazio, (Roma, 1958) è sociologo, dal 1993 inviato - e dal 2010 autore- del programma di Raitre Chi l’ha visto. Si è occupato di campagne di pubblicità sociale e di ricerche sul rapporto con mafia, televisione, politica, alimentazione. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione.
Santino Di Matteo (Altofonte, 1954) è stato un soldato dei corleonesi, per conto dei quali ha commesso dieci omicidi. E’ stato arrestato e ha deciso di collaborare con la giustizia, dal 1993 vive sotto falsa identità in una località protetta.